Oggi, 22 marzo 2025, si è svolto un incontro significativo presso la Giunta regionale del Lazio, mirato a migliorare la gestione dei pazienti ematologici. L’evento, intitolato “Innovazione in ematologia – Sfide e opportunità per la Regione Lazio”, è stato promosso da Johnson & Johnson e ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni regionali, professionisti del settore sanitario e associazioni del Terzo settore. L’obiettivo principale è stato quello di identificare proposte concrete per ottimizzare l’assistenza ai pazienti ematologici in tutta la regione.
Le proposte emerse per un’assistenza migliore
Durante l’incontro, sono state formulate cinque proposte fondamentali per migliorare l’accesso all’innovazione terapeutica e la presa in carico dei pazienti ematologici. La prima proposta consiste nell’implementazione di una rete ematologica ufficialmente riconosciuta, che favorisca il coordinamento tra i vari centri ematologici e garantisca una distribuzione equa delle risorse sul territorio. Questo richiede la creazione di un tavolo programmatico per tradurre le esigenze dei professionisti e dei pazienti in azioni concrete.
La seconda proposta prevede l’erogazione delle terapie ematologiche avanzate e dei farmaci presso i presidi sanitari più vicini al domicilio del paziente. Questo approccio mira a garantire una continuità assistenziale tra ospedale e territorio, facilitando l’accesso alle cure.
Un altro punto cruciale è la promozione di una comunicazione chiara e strutturata riguardo ai trattamenti disponibili e ai centri di riferimento. La quarta proposta riguarda la riorganizzazione delle risorse economiche per garantire l’accesso all’innovazione terapeutica a tutti i pazienti in ambito ematologico. Infine, si è discusso della creazione di un Intergruppo consiliare dedicato alla tutela dei diritti dei pazienti onco-ematologici, con l’intento di favorire un dialogo costruttivo tra i vari attori del sistema sanitario.
Il ruolo dell’ematologia nell’innovazione terapeutica
L’ematologia è riconosciuta come un settore all’avanguardia nell’innovazione terapeutica in oncologia. Negli ultimi dieci anni, i progressi scientifici hanno portato all’introduzione di nuove opzioni terapeutiche che hanno significativamente migliorato la qualità e la durata della vita dei pazienti. Un esempio emblematico è il mieloma multiplo, che rappresenta la seconda forma più comune di tumore del sangue, con un’incidenza in aumento. Ogni anno, in Italia si registrano circa 6.000 nuovi casi, di cui circa 500 nel Lazio. La sopravvivenza dopo la diagnosi è aumentata notevolmente, passando da 2 a oltre 7 anni.
Antonello Aurigemma, presidente del Consiglio regionale del Lazio, ha sottolineato l’importanza di organizzare percorsi dedicati per la presa in carico dei pazienti, evidenziando le opportunità offerte dalla missione 6 del Pnrr. Aurigemma ha anche menzionato il ruolo della telemedicina nel rafforzare l’assistenza domiciliare, contribuendo a ridurre il carico sui pronto soccorso e sugli ospedali.
Collaborazione interistituzionale e accesso alle terapie
Angelo Tripodi, vicepresidente della VII Commissione del Consiglio regionale del Lazio, ha enfatizzato la necessità di garantire un accesso equo e tempestivo alle terapie innovative in ematologia. Ha proposto la creazione di un Intergruppo consiliare dedicato all’innovazione terapeutica, che possa facilitare il dialogo tra istituzioni, aziende sanitarie e associazioni di pazienti. Questo organismo sarebbe fondamentale per sviluppare modelli organizzativi che superino le disomogeneità territoriali nell’accesso alle cure.
Roberta Della Casa, componente della VII Commissione, ha messo in evidenza l’importanza dell’appropriatezza terapeutica, sottolineando come la ricerca e l’innovazione siano elementi chiave per affrontare le patologie ematologiche e oncologiche. Ha anche evidenziato il lavoro svolto per velocizzare le procedure di approvvigionamento dei farmaci salvavita.
Verso una rete ematologica efficace
Adriano Venditti, direttore dell’UOC Ematologia della Fondazione Policlinico Tor Vergata, ha proposto la creazione di una rete ematologica formale che coinvolga tutti i gruppi di lavoro esistenti, per garantire un coordinamento efficace tra i centri ematologici. Maria Teresa Petrucci, dirigente medico dell’AOU Policlinico Umberto I di Roma, ha aggiunto che la presa in carico dei pazienti deve coinvolgere non solo la somministrazione delle terapie, ma anche il supporto a pazienti e famiglie.
Elio Rosati, segretario di Cittadinanzattiva Lazio, ha insistito sull’importanza di attuare le linee guida di Agenas per garantire l’accessibilità ai servizi sanitari. Ha anche proposto di avviare campagne informative rivolte ai cittadini e percorsi di formazione per gli operatori sanitari.
Monica Gibellini, direttore di Government Affairs, Policy & Patient Engagement di Johnson & Johnson Innovative Medicine Italia, ha concluso l’incontro ribadendo l’impegno dell’azienda nell’innovazione e nel miglioramento dei percorsi di cura per i pazienti ematologici, sottolineando l’importanza di considerare la spesa sanitaria come un investimento per rispondere adeguatamente ai bisogni di cura.
