Il tema dell’assistenza domiciliare integrata in Italia nel 2025 continua a suscitare preoccupazioni tra gli esperti del settore. Durante un incontro tenutosi a Roma, Tonino Aceti, presidente di Salutequità, ha evidenziato le disparità esistenti tra le diverse Regioni riguardo all’implementazione di questo servizio fondamentale.
Disparità regionali nell’assistenza domiciliare
Aceti ha sottolineato che il panorama dell’assistenza domiciliare integrata è caratterizzato da una situazione “a macchia di leopardo”. Alcune Regioni stanno avanzando rapidamente, mentre altre si trovano in grave ritardo. Questo divario non solo compromette l’accesso ai servizi, ma solleva anche interrogativi sulla qualità dell’assistenza fornita ai cittadini. La mancanza di uniformità nei servizi di assistenza domiciliare può portare a un’inefficienza nel sistema sanitario, con conseguenze dirette sulla salute dei pazienti.
Normative e standard di qualità
Un altro punto critico sollevato da Aceti riguarda il mancato rispetto dell’intesa del 2021, che stabilisce le linee guida per l’accreditamento e l’autorizzazione delle cure domiciliari. Questa intesa è fondamentale per garantire che gli standard di qualità, sicurezza e innovazione siano applicati in modo uniforme su tutto il territorio nazionale. La situazione attuale mette in evidenza la necessità di un intervento coordinato da parte delle autorità competenti per assicurare che tutti i cittadini, indipendentemente dalla Regione in cui risiedono, possano beneficiare di un’assistenza domiciliare di alta qualità.
Prospettive future
Il report presentato da Salutequità offre spunti di riflessione sulle azioni da intraprendere affinché l’assistenza domiciliare integrata possa diventare un servizio realmente accessibile e di qualità per tutti. È essenziale che le Regioni collaborino tra loro e con il governo centrale per superare le attuali disuguaglianze e implementare le normative esistenti. Solo attraverso un impegno collettivo sarà possibile garantire che le cure domiciliari rappresentino un pilastro solido del sistema sanitario italiano, capace di rispondere alle esigenze di una popolazione in continua evoluzione.
