All’evento conclusivo del progetto ‘Spine 4.0’, tenutosi a Roma il 6 maggio 2025, è stato presentato un nuovo Advisory Board scientifico di alto profilo, creato per supportare i progetti di ricerca e innovazione della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico. Questo comitato è composto da sei scienziati di fama mondiale, tra cui il premio Nobel Randy Wayne Schekman, che apporteranno la loro esperienza per accompagnare l’istituzione nel processo di accreditamento come IRCCS (Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico) nel settore delle patologie dell’apparato locomotore.
Il nuovo Advisory Board è stato ufficialmente annunciato durante un dibattito che ha visto la partecipazione di figure rappresentative delle istituzioni e del mondo accademico, sia a livello nazionale che internazionale. La giornata ha coinciso con la chiusura del progetto di ricerca ‘Spine 4.0’, avviato nel gennaio 2022 e conclusosi all’inizio di quest’anno, il quale è stato promosso dall’INAIL per esplorare l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie avanzate nel trattamento delle malattie della colonna vertebrale.
Il nuovo advisory board scientifico
Il nuovo Advisory Board scientifico comprende esperti di rilevanza internazionale provenienti da diversi paesi, tra cui Stati Uniti, Giappone, Svizzera e Turchia. Tra i membri spicca Randy Wayne Schekman, professore di biologia molecolare e cellulare presso l’Università della California, Berkley, insignito del premio Nobel per la Medicina nel 2013 per le sue scoperte nel campo della biologia cellulare. Accanto a lui, Michael Tobias Hirschmann, primario di Chirurgia ortopedica presso il Kantonsspital Baselland in Svizzera, noto per le sue ricerche sulla chirurgia del ginocchio e le patologie degenerative, e Ivan Martin, direttore del Dipartimento di Biomedicina dell’Università di Basilea, esperto di medicina rigenerativa.
Altri membri includono Javed Parvizi, professore di Chirurgia ortopedica all’Università Acibadem di Istanbul, riconosciuto per i suoi contributi nella gestione delle infezioni articolari, e Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri IRCCS, una figura di spicco nella nefrologia e nei trapianti. Infine, Daisuke Sakai, capo del Dipartimento clinico presso l’Università di Tokai in Giappone, specializzato nella chirurgia ortopedica e nelle malattie degenerative della colonna vertebrale, completa questo prestigioso gruppo.
Il progetto ‘spine 4.0’
Il progetto ‘Spine 4.0’ ha avuto come obiettivo principale lo sviluppo di un approccio multidisciplinare per la gestione della lombalgia e delle patologie degenerative della colonna vertebrale. Attraverso l’integrazione di intelligenza artificiale, tecnologie digitali, terapie rigenerative e chirurgia mininvasiva, il progetto ha cercato di ottimizzare le diagnosi, i trattamenti e il reinserimento lavorativo dei pazienti. Al centro di ‘Spine 4.0’ vi è stata la creazione di strumenti tecnologici avanzati per migliorare la gestione del paziente, dalla diagnosi precoce al recupero funzionale.
Le ricerche hanno incluso l’uso di terapie rigenerative con cellule staminali mesenchimali (MSC) per trattare la degenerazione discale, con risultati preliminari che suggeriscono la possibilità di rigenerare il tessuto discale e migliorare gli esiti clinici nei pazienti affetti da lombalgia cronica. Inoltre, sono state esplorate tecniche di chirurgia vertebrale mininvasiva assistita da sistemi di navigazione robotizzati, riducendo l’invasività degli interventi e accelerando il recupero post-operatorio, facilitando così il ritorno alle normali attività quotidiane.
Le parole dei protagonisti
Durante l’evento, Carlo Tosti, presidente della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, ha sottolineato l’importanza del nuovo Advisory Board, affermando che rappresenta un passo significativo per la crescita dell’istituzione, sia a livello nazionale che internazionale. Tosti ha evidenziato come la presenza di esperti di tale calibro contribuirà a garantire che la Fondazione rimanga un punto di riferimento nell’innovazione scientifica.
Paolo Sormani, amministratore delegato e direttore generale del Policlinico, ha espresso entusiasmo per la collaborazione con i membri del nuovo Advisory Board, sottolineando che le loro competenze saranno fondamentali per promuovere il progresso e l’umanizzazione delle cure. Vincenzo Denaro, direttore scientifico della Fondazione, ha aggiunto che il supporto di questi luminari consentirà di ampliare l’impatto delle attività del Policlinico, integrando ricerca avanzata e cura del paziente.
Fabrizio D’Ascenzo, presidente dell’INAIL, ha evidenziato come il progetto ‘Spine 4.0’ abbia rafforzato le collaborazioni con il Campus Bio-Medico, contribuendo a promuovere la centralità della persona nella ricerca scientifica. Eugenio Guglielmelli, rettore dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, ha confermato il successo del progetto e l’importanza di continuare a lavorare insieme per garantire la sicurezza e la qualità della vita a lungo termine per i pazienti.
