Malattie rare: il progetto ‘Familiar-mente’ di Aisla forma 20 assistenti familiari in Calabria

Cerimonia a Reggio Calabria per la consegna dei diplomi ai nuovi assistenti familiari formati dal progetto “Familiar-mente”, un’iniziativa di Aisla e Regione Calabria per il welfare di comunità.

Il 7 marzo 2025, a Reggio Calabria, si è svolta una cerimonia significativa per la consegna dei diplomi ai venti nuovi assistenti familiari. Questi professionisti hanno completato con successo il corso di formazione previsto dal progetto “Familiar-mente, il valore della cura”, un’iniziativa frutto della sinergia tra l’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica (Aisla) e la Regione Calabria. Questo progetto si inserisce in un contesto più ampio di promozione del welfare di comunità, volto a garantire supporto e assistenza alle persone in difficoltà.

Il corso di formazione

Il percorso formativo ha avuto una durata complessiva di 72 ore, durante le quali i partecipanti hanno potuto apprendere non solo le basi teoriche relative all’assistenza familiare, ma anche acquisire competenze pratiche attraverso tirocini in strutture pubbliche e private. Le lezioni sono state tenute da esperti del settore medico, i quali hanno fornito ai corsisti gli strumenti necessari per affrontare le sfide quotidiane legate all’assistenza a persone con disabilità o malattie croniche. L’importanza di una formazione adeguata in questo campo è cruciale, poiché gli assistenti familiari svolgono un ruolo fondamentale nel migliorare la qualità della vita delle persone assistite e delle loro famiglie.

Il valore del progetto

Il progetto “Familiar-mente” non si limita a formare assistenti familiari, ma rappresenta un modello innovativo di welfare che punta sulla comunità. Attraverso la collaborazione tra Aisla e la Regione Calabria, si intende promuovere una cultura della cura e del supporto reciproco, fondamentale in un contesto sociale sempre più complesso. La formazione di assistenti familiari qualificati è un passo importante per garantire che le persone con sclerosi laterale amiotrofica e altre patologie ricevano l’assistenza di cui necessitano, contribuendo a una maggiore inclusione sociale e a una riduzione dell’isolamento.

Prospettive future

Con la conclusione di questo corso, i nuovi assistenti familiari sono pronti a entrare nel mondo del lavoro, portando con sé le competenze acquisite e un forte senso di responsabilità. La speranza è che iniziative come questa possano essere replicate in altre regioni d’Italia, contribuendo a costruire una rete di supporto che possa rispondere efficacemente alle esigenze delle famiglie. La formazione continua e il sostegno alle nuove figure professionali saranno determinanti per il successo di questo modello di welfare, che mira a garantire una vita dignitosa e serena a chi si trova in situazioni di fragilità.

In un’epoca in cui il tema della cura e dell’assistenza assume un’importanza sempre maggiore, il progetto “Familiar-mente” rappresenta un esempio virtuoso di come la collaborazione tra istituzioni e associazioni possa generare un impatto positivo sulla società.

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