La lotta contro l’alopecia ha trovato una nuova frontiera grazie al protocollo bsBS, una terapia multidisciplinare specifica che si propone di affrontare in modo completo questo disturbo. Il dottor Mauro Conti, direttore scientifico di Hair Clinic e presidente dell’Osservatorio Internazionale della Calvizie, ha presentato questa innovativa soluzione durante il convegno “Ricrescita e rinascita: dialoghi sulla salute e la bellezza dei capelli”, tenutosi a Milano il 15 febbraio 2025. Questo protocollo integra ben 16 tecnologie diverse, selezionate in base alle esigenze specifiche di ciascun paziente, con l’obiettivo di fermare la caduta patologica dei capelli e stimolare la crescita dei follicoli.
Il protocollo bsbs e la medicina rigenerativa
Il protocollo bsBS si inserisce nel campo della medicina rigenerativa, proponendo un approccio alternativo rispetto ai trattamenti tradizionali come i trapianti o l’assunzione di farmaci. Secondo il dottor Conti, la metodologia si basa sulla rigenerazione cellulare naturale, sfruttando le proprietà riparative delle cellule staminali e dei fattori di crescita presenti nel sangue. “Gli esosomi autologhi iniettati nel cuoio capelluto entrano nel follicolo e lo rieducano a funzionare correttamente”, spiega l’esperto.
Il cuore del problema dell’alopecia risiede nel follicolo, che può infiammarsi e irrigidirsi, riducendo l’afflusso di sangue e nutrienti. Questo porta a un accumulo di sostanze nocive, creando un ambiente sfavorevole alla crescita dei capelli. Con il tempo, il follicolo perde la capacità di generare capelli robusti, dando origine a una chioma sempre più diradata. Conti sottolinea che è fondamentale intervenire tempestivamente, poiché il follicolo può chiudersi definitivamente dopo 3-4 anni dalla caduta dei capelli.
Statistiche sull’alopecia e fattori di rischio
L’alopecia colpisce circa il 70% degli uomini e il 10% delle donne. Il dottor Conti evidenzia che una donna su tre affronta problemi di capelli nel corso della propria vita, anche senza sviluppare un’alopecia vera e propria. Le cause dell’alopecia sono molteplici e includono fattori genetici, clinici e comorbilità come anemia, disturbi tiroidei, stress, alimentazione scorretta e l’assunzione di farmaci antidepressivi. Nelle donne, fattori ormonali come la sindrome dell’ovaio policistico, la menopausa e la gravidanza possono contribuire alla perdita di capelli.
Il dottor Conti illustra come l’alopecia inizi con un diradamento dei capelli fini, che progressivamente si deteriorano. È cruciale un intervento mirato e personalizzato per preservare i capelli e garantire una crescita sana.
Diagnosi e monitoraggio del trattamento
La diagnosi dell’alopecia inizia con una scansione iperspettrale, che analizza il nutrimento, il flusso sanguigno e l’ossigeno che raggiungono il follicolo. Questo esame è fondamentale per identificare eventuali segni di fibrosi. Un altro strumento diagnostico è la rifrazione tissutale, che valuta lo stato del cuoio capelluto. Il profilo lipidomico eritrocitario, influenzato dall’alimentazione, offre ulteriori indicazioni sullo stato di salute delle cellule follicolari e sulle eventuali carenze nutrizionali.
L’uso dell’intelligenza artificiale, tramite lo strumento Hair Metrix Ai, consente di prevedere possibili sviluppi futuri della condizione, aiutando a prevenire danni ulteriori. Tuttavia, il protocollo bsBS non è indicato per i pazienti oncologici e non viene applicato ai bambini. Il percorso terapeutico comprende diagnosi, rigenerazione, trattamento e monitoraggio nel tempo, con un costo complessivo che si aggira attorno a poche migliaia di euro.
