Oggi, 15 gennaio 2025, il Senato della Repubblica Italiana ha ospitato la presentazione di un importante Documento di indirizzo, frutto del lavoro del Tavolo promosso dall’Alleanza per un’infanzia libera da Rsv, virus respiratorio sinciziale. Questo documento, presentato dalla senatrice Elena Murelli, delineerà un programma di immunizzazione per il periodo 2025-2026, con l’obiettivo di garantire una copertura uniforme e tempestiva per tutti i neonati italiani, eliminando le disparità territoriali esistenti e trasformando il diritto alla protezione dall’Rsv in una realtà concreta per ogni bambino nel suo primo anno di vita.
Risultati della campagna di immunizzazione universale
A fine marzo 2025, si è conclusa con successo la prima campagna di immunizzazione universale in Italia, volta a prevenire l’Rsv e le sue complicazioni nei neonati. Questo traguardo è stato reso possibile grazie all’introduzione di un nuovo anticorpo monoclonale, che ha rivoluzionato l’approccio alla prevenzione, offrendo una forma di immunoprofilassi a tutti i neonati e bambini durante la loro prima stagione di esposizione all’Rsv. I neonati, in particolare, sono vulnerabili allo sviluppo di infezioni severe come la bronchiolite e la polmonite, che possono richiedere assistenza medica, anche di tipo intensivo. La bronchiolite, in particolare, è la principale causa di infezione delle basse vie respiratorie e di ospedalizzazione nei bambini al di sotto di un anno.
Obiettivi dell’Alleanza per un’infanzia libera da Rsv
L’Alleanza per un’infanzia libera da Rsv è stata fondata nel 2021 grazie alla collaborazione tra istituzioni, società scientifiche, associazioni di pazienti ed economisti. Questo gruppo ha come obiettivo quello di analizzare il panorama della prevenzione in Italia, integrando evidenze clinico-epidemiologiche e valutazioni sull’impatto sociale della malattia. Nel suo terzo anno di attività, l’Alleanza ha coinvolto diverse Regioni in un Tavolo di lavoro multidisciplinare per esaminare i risultati della prima campagna e definire le strategie di governance per quella del 2025-2026. Le raccomandazioni del Documento di indirizzo includono l’aggiornamento del calendario di immunizzazione, garantendo un accesso equo agli anticorpi monoclonali, e la sensibilizzazione delle famiglie attraverso campagne informative.
Dichiarazioni e aspettative per il futuro
La senatrice Murelli ha sottolineato l’importanza della salute dei bambini, affermando che ogni neonato ha il diritto di crescere libero da infezioni gravi come l’Rsv. Ha evidenziato come i progressi scientifici permettano oggi una protezione efficace contro le bronchioliti, che possono causare lunghi ricoveri e danni a lungo termine. La prima campagna ha mostrato risultati significativi, ma è necessario apprendere dall’esperienza per migliorare l’accesso universale alla protezione.
Fulvia Filippini, Country Public Affairs Head di Sanofi, ha dichiarato che l’azienda è consapevole del cambiamento di paradigma nell’immunizzazione pediatrica e ha espresso la speranza che le istituzioni lavorino insieme a tutti gli attori del sistema sanitario per fornire linee guida chiare in tempo utile per la prossima stagione.
Impatto economico e sanitario dell’Rsv
Uno studio recente ha stimato che il carico di malattia associato all’Rsv nel primo anno di vita in Italia ammonta a 216.100 infezioni delle basse vie respiratorie, con 15.121 complicanze e 16 decessi. Le proiezioni indicano un totale di 231.000 eventi clinici e un costo complessivo di 61,4 milioni di euro per il Servizio Sanitario Nazionale. La distribuzione delle ospedalizzazioni mostra un rischio elevato sia per i neonati nati in stagione che per quelli nati fuori stagione. La copertura vaccinale con anticorpi di nuova generazione potrebbe ridurre significativamente il carico di malattia, prevenendo oltre 107.000 eventi sanitari e risparmiando 28,3 milioni di euro.
Collaborazione tra istituzioni e associazioni
Numerose organizzazioni e istituzioni hanno partecipato alla stesura del Documento di indirizzo, tra cui la Società italiana di neonatologia, la Società italiana di pediatria e il Dipartimento prevenzione delle Regioni. La collaborazione tra queste entità è fondamentale per affrontare in modo efficace la sfida rappresentata dall’Rsv e garantire la salute dei neonati in Italia.
