Broccoli, il superfood anti-invecchiamento: l’immunologo-nutrizionista consiglia di consumarlo due volte a settimana

Il cavolo, considerato un superfood nel 2025, offre numerosi benefici per la salute grazie ai glucosinolati, ma richiede attenzione per chi ha disfunzioni tiroidee.

Il cavolo, un ortaggio appartenente alla famiglia delle Brassicaceae, sta guadagnando sempre più attenzione nel 2025 per le sue numerose proprietà benefiche. Questo vegetale, noto per la sua ricca dotazione di glucosinolati, è considerato uno dei cosiddetti superfood. Questi composti glucosidici, una volta assimilati dall’organismo, stimolano la produzione di enzimi che svolgono un ruolo cruciale nel supportare il sistema cardiocircolatorio e la tiroide, oltre a contribuire al rallentamento del naturale invecchiamento cellulare.

Il termine “superfood” è spesso utilizzato per descrivere alimenti che, sebbene diversi per natura e aspetto, presentano un contenuto di nutrienti significativamente superiore rispetto ad altri cibi. Tuttavia, come sottolinea l’immunologo Mauro Minelli, docente di dietetica e nutrizione umana all’Università Lum, non esiste un riconoscimento ufficiale di questo termine da parte di enti scientifici. Nonostante ciò, non si può ignorare il fatto che alcuni alimenti, tra cui il cavolo, possiedono proprietà particolarmente benefiche per il benessere umano.

Il cavolo ha una lunga storia di utilizzo, risalente a tempi antichi. Nella mitologia nordica, per esempio, era considerato un simbolo di fertilità, tanto da essere regalato agli sposi come auspicio di prosperità. Le diverse varietà di cavolo, come il cavolo riccio, il cavolo cappuccio, il cavolo nero e il cavoletto di Bruxelles, offrono una vasta gamma di nutrienti e possono arricchire i piatti con gusto e colore. Questi ortaggi sono rinomati per le loro proprietà salutistiche, grazie alla presenza di sali minerali, antiossidanti e sostanze antinfiammatorie naturali.

Le proprietà nutrizionali del cavolo

Le vitamine C ed E, insieme ai polifenoli e ad altri composti bioattivi presenti nel cavolo, giocano un ruolo fondamentale nel migliorare la salute della pelle. Per approfittare al meglio delle qualità del cavolo, è consigliabile integrarlo nella dieta almeno due volte a settimana. Può essere consumato in molteplici modi: crudo, cotto al vapore, arrostito, in purea, trasformato in riso o come base per la pizza. La versatilità di questo ortaggio lo rende un ingrediente sorprendente e salutare da sperimentare in cucina.

L’immunologo Minelli evidenzia come i glucosinolati contenuti nel cavolo stimolino la produzione di enzimi benefici, i quali non solo supportano le funzioni del sistema cardiocircolatorio e della tiroide, ma hanno anche un’importante funzione antiossidante. Questi composti possono contribuire a prevenire l’insorgenza di alcuni tipi di tumore, tra cui il cancro alla prostata e il cancro del colon. Un dato significativo è che 100 grammi di cavolo riccio contengono circa 100 milligrammi di glucosinolati, mentre i cavoletti di Bruxelles ne contengono addirittura 236 milligrammi.

Avvertenze e considerazioni sul consumo di cavolo

Sebbene il cavolo offra numerosi benefici, è importante notare che le persone con disfunzioni tiroidee dovrebbero moderare il suo consumo. Le brassicacee, in particolare quando consumate in grandi quantità o crude, possono contenere composti goitrogeni, che interferiscono con la produzione di ormoni tiroidei. Inoltre, è fondamentale considerare che il cavolo ha la capacità di assorbire minerali presenti nel suolo, come nichel, cromo, cadmio e piombo, rendendolo utile per la bonifica di terreni contaminati. Pertanto, chi è allergico al nichel dovrebbe evitare di includere questo ortaggio nella propria dieta.

I numerosi benefici del cavolo, unito alla sua versatilità in cucina, lo rendono un alimento da non sottovalutare nel 2025. Con un’adeguata attenzione alle modalità di consumo, questo ortaggio può contribuire in modo significativo al mantenimento di una dieta equilibrata e salutare.

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